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  • 10 motivi per cui se fai Digital Marketing non puoi ignorare l’UX Design

    17 Maggio 2016

    Non dite a mia mamma che faccio l’UX Designer. E sì, confermo, è la professione più gettonata e più cool del momento che sta riempiendo LinkedIn di offerte di lavoro (ndr: in media, circa la metà sono posizioni con caratteristiche sbagliate, pretenziose o impossibili). Per fortuna si comincia a parlare dell’esperienza utente ovunque: nelle interminabili riunioni aziendali, nei brief delle web agency, nei post dei blog e in qualsiasi altro ambito digitale. Spesso però le considerazioni a voce alta o, peggio, scritte nei documenti e nelle slide, sono improvvisate e non c’è troppa cognizione di causa sulla disciplina, nonostante le consolidate radici storiche decennali, nonostante le ricerche accademiche e nonostante i contributi professionali. Proviamo quindi a fare un po’ di ordine e di sintesi focalizzandoci sul perché, chi si occupa di marketing e comunicazione, non può trascurare il fantastico mondo della User Experience. user experience design

    Anche il più grosso budget pubblicitario si trasformerà in soldi sprecati senza una buona UX.

    Di solito, il Digital Strategist investe risorse sui motori di ricerca, in email marketing, advertising online o social media marketing ma, purtroppo, dimentica di curarsi di cosa succederà esattamente una volta che l’utente sarà atterrato nella landing page. 

    Fare UX Design significa progettare con e per gli utenti che utilizzeranno il sito.

    No, non significa progettare per i gusti personali dell’Amministratore Delegato.

    Lanciare un nuovo sito “come si è sempre fatto”, cioè partendo dal Web Design è sbagliato.

    La parte visiva (UI, User Interface) è solo la componente estetica dell’experience: rischiate di presentarvi a una partita di calcetto con l’abito sbagliato, casomai in smoking. digital marketing

    UX come filo conduttore trasversale tra le funzioni aziendali.

    Di fatto, coniuga esigenze di business e aspettative degli utenti.

    La User Experience trova tutti i key insights rilevanti dell’interazione.

    In tal senso non è una best practice metodologica da seguire, ma un asset strategico sul quale proiettarsi.

    L’UX Designer studia le persone, sempre.

    Mentre svolgono attività (come ad esempio comprare un nuovo cellulare online), nel loro contesto d’uso (come ad esempio con calma, in casa sul divano con il tablet). Per chi si occupa di marketing, questi sono dati su cui far perno per costruire la comunicazione.

    A parità di prezzo, i consumatori premieranno il prodotto o il servizio che garantisce una migliore esperienza d’uso.

    In realtà, il più delle volte, saranno addirittura disposti a pagare un piccolo sovrapprezzo. 10 motivi per cui se fai Digital Marketing non puoi ignorare l’UX Design

    Concorrenza a 1 click di distanza.

    La digital experience può diventare IL vero fattore differenziante rispetto ai concorrenti di mercato.

    Un progetto digitale vincente oggi mette al centro del processo le persone, non il marketing. 

    Vision e mission si dovranno allineare.

    E poi non ce n’è, User Experience Design fatto a regola d’arte impatta direttamente sui ricavi.

    Più visite, più richieste di contatto, più lead, più vendite, più fidelizzazione.

    Jacopo Pasquini Questo guest post è stato scritto da Jacopo Pasquini, Co-Founder presso UX Boutique, consulente e docente del Corso Online in User Experience Design. 

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