Meta porta gli AI agent sui computer con Manus Desktop
18 Marzo 2026 - 4 minuti
9 Maggio 2018
Da sempre la comunicazione deve riuscire ad agganciare l’attenzione del target, saper comunicare il messaggio di marca e, non ultimo, rendere riconoscibile il brand stesso all’interno del messaggio.Nel digital più che mai la sfida è ardua: l’attenzione si è evoluta in engagement, l’engagement deve saper contenere il messaggio e tutto deve essere pertinente e contestuale. Non ultimo, la comunicazione deve variare continuamente, rinnovarsi a seconda del momento, del luogo in cui viene lanciata, della tipologia di target. La creatività deve essere nativa e saper sfruttare al meglio le peculiarità del contesto in cui è presente.
Ha infatti tentato di fare il suo pronostico su partite di calcio che si erano già giocate, nei punti vendita Eurobet oppure condividendole per strada con ignari sconosciuti. Di fronte alle ovvie rimostranze dei suoi interlocutori, Herbert procedeva ad accampare una serie di scuse improbabili che gli avevano impedito di scommettere in tempo, dalla pioggia all’albero di Natale.In ciascuno dei video, la call-to-action “Mettiti in gioco. Gioca con Eurobet.” invitava da subito con forza gli utenti a smettere di fare come Herbert, rafforzando ulteriormente il messaggio e stimolando la conversione.Dopo questa serie di contenuti video, si è iniziato a lavorare anche sull’engagement degli utenti, che sono stati coinvolti attivamente nella seconda fase della campagna social. Un post li ha infatti invitati a trovare loro stessi una scusa per cui Herbert non aveva potuto scommettere, lasciando semplicemente un commento. Le più originali sono poi state scelte e interpretate dal testimonial, che in una serie di nuovi video non ha potuto scommettere per motivazioni ancora più fantasiose e, soprattutto, suggerite dagli utenti.Il risultato è stato sicuramente soddisfacente: 2,5 milioni di views totali e quasi 20.000 interazioni.
Una case history di successo che ha visto una creatività nativa sfruttare al meglio le possibilità offerte dal canale, coinvolgendo gli utenti in prima persona in modo davvero interattivo.
L’operazione ha riscosso un grande successo, con oltre 550.000 utenti raggiunti su Facebook e Instagram dai post a supporto, un engagement rate totale del 7% e oltre 1000 chat gestite in un solo giorno – un numero quest’ultimo che assume ancora più rilievo considerando che a rispondere alle domande non è stato in realtà un sistema automatico di intelligenza artificiale, ma un team digital dedicato, composto da varie professionalità in ambito creativo, strategico e tecnico.Proprio l’utilizzo di un chatbot umano è stato cruciale nel garantire un’interazione “reale” e verosimile, realmente personalizzata per ciascun utente prima di arrivare alla conversione con il messaggio finale. Si è trattato di un progetto ad alto tasso d’innovazione, dall’idea fino alla realizzazione finale: perché una strategia di conversione efficace utilizza i linguaggi, le modalità e i canali più adatti per riuscire sempre a parlare al proprio target, ed è anche in grado di cambiare le regole del gioco.
Ingaggiare i consumatori catturando la loro attenzione e sorprendendoli: questo è stato il mantra che ha guidato l’ideazione e la realizzazione del progetto. In particolare, la scelta di sfruttare l’iconicità di alcune locandine storiche per creare un contenuto marcatamente social ha consentito di arrivare a un risultato finale che centra l’obiettivo di parlare di cinema in una chiave fresca e inedita.Sempre per rispondere all’esigenza di individuare nuove modalità per raccontare agli utenti l’offerta cinema di Infinity è stata attivata anche una collaborazione con l’illustratore Federico Mancosu, che ha realizzato una serie di poster minimalisti per sette celebri titoli in catalogo.La scelta dell’illustratore in questo caso è stata particolarmente significativa e vincente: Federico Mancosu è il grafico italiano che è stato scelto da Quentin Tarantino. La casa di produzione del regista aveva infatti notato un lavoro realizzato dall’artista dopo l’annuncio dell’uscita di Django Unchained e pubblicato su Facebook, e lo ha poi selezionato per creare il poster teaser ufficiale dell’opera.Grande appassionato di cinema, Mancosu è stato quindi l’artista perfetto per raccontare i film di Infinity con un tratto distintivo. Le sette locandine sono state inserite nel piano editoriale previsto per i canali social del brand e hanno subito catturato l’attenzione degli utenti grazie al loro approccio minimal.
Una strategia questa che consente di lavorare sull’awareness dell’offerta Infinity segnando un incontro rilevante fra creatività e arte, dimostrando che la comunicazione in ambito digital e social può adottare codici di qualsiasi tipo, a patto di rimanere rilevante ed efficace.Questi sono alcuni esempi di progetti in cui gli obiettivi sono stati centrati grazia a una strategia di digital creativo. Nell’approccio omnichannel le campagne digital – come tutti i tipi di operazione, del resto – vengono ideate e realizzate tenendo sempre a mente l’identità del cliente, i risultati che vuole raggiungere e le modalità migliori per centrare gli obiettivi.Potrebbe interessarti anche
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