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Il motore elettrico è anche sulle velocissime auto da corsa. Quando tocca a tutti noi?
Lo spettacolo della Formula E ad alimentazione elettrica può aiutare a consolidare la cultura della mobilità sostenibile
14 Aprile 2018
Il ban dei veicoli a combustibile fossile
Nonostante siano moltissimi i Paesi che hanno annunciato di aver programmato un ban per i veicoli a combustibile fossile, i tempi previsti sono disallineati e non sono affatto stretti (si parla del 2040 per il Regno Unito). Inoltre, la scadenza per l’avvio delle operazioni non viene sempre rispettata.
Si stima che in Italia, nel 2024, i veicolo elettrici saranno circa 1 milione e mezzo. Fino ad allora, è probabile che i veicoli alimentati a combustibile derivato dal petrolio subiscano sempre maggiori restrizioni in termini di libertà di circolazione, soprattutto nei centri cittadini. Mentre, dall’altro lato, gli incentivi per l’acquisto di mezzi di trasporto green saranno più alti, in combinazione con la diffusione del fotovoltaico residenziale, che renderà facilissimo ricaricare le auto (ma anche furgoni, biciclette, scooter e moto) nel garage di casa.Senza contare che lo sviluppo tecnologico e la diffusione accelerata porterà a una progressiva diminuzione dei costi per la realizzazione delle batterie, con ricaduta positiva sugli acquirenti. A questo punto, l’unica manovra attuabile è una inversione a U, sulla strada della mobilità elettrica.LEGGI ANCHE: Taxi, Uber e droni: qual è il futuro della mobilità?Perché usare i veicoli elettrici
A sdoganare l’auto elettrica come mezzo di trasporto efficiente e a renderla “sexy” è stato senza dubbio Elon Musk con il progetto Tesla. L’automobile elettrica del pre-Elon aveva tempi di ricarica mostruosi, il suo design non era accattivante e, soprattutto, che la guidava veniva spesso additato come un radical chic.Con Tesla il mercato è cambiato: le auto lussuose e super tecnologiche potevano, sì, anche essere elettriche. Nonostante i rumors sulla salute dell’azienda, la visione di Musk di una mobilità elettrica e sostenibile ha dato una bella spinta a un settore che si cullava forse troppo del “così fan tutti”.
Oltre a una drastica riduzione delle emissioni, i vantaggi dei veicoli a propulsione elettrica sono molti, a cominciare dal fatto che, con una buona rete di distribuzione di energia, è possibile ridurre di moltissimo i livelli di ricarica, perché questi possono essere sfruttati durante i periodi di sosta.Chiaramente, questo tipo di conversione richiede un investimento considerevole in infrastrutture e postazioni per il rifornimento delle batterie. Enel ha già installato quattro colonnine per la mobilità elettrica nel quartiere EUR di Roma, dando il via ai lavori, ma ha stretto anche partnership con i Comuni di altre città italiane per l’installazione di colonnine per la ricarica.Sul territorio italiano, stime, ma la partnership che Enel ha recentemente stretto con la Formula E per i prossimi 5 anni, potrebbe aprire scenari nuovi anche nel nostro Paese. Con l’accordo, Enel diventa Official Smart Charging Partner e Official Power Partner e, consolidando la collaborazione precedente, fornirà la tecnologia, i prodotti e l’energia per lo svolgimento del campionato.Grazie al nuovo tipo di batterie che consente di immagazzinare maggiori quantità di energia elettrica, per le monoposto sarà possibile completare il tracciato senza doversi fermare ai box per la sostituzione dell’auto, come avveniva in precedenza.








