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  • eCommerce Analytics, indicatori e strumenti per monitorare le vendite online

    22 Maggio 2017

    Laddove non c’è misurazione non c’è controllo. Avere un eCommerce e non monitorare le performance delle vendite online equivale a non avere consapevolezza del proprio business. Il monitoraggio dei risultati attraverso strumenti di testing è essenziale e può incrementare le bramate conversioni. Gianpaolo Lorusso docente del Master Online in eCommerce Management di Ninja Academy ci spiega come sfruttare al meglio le opportunità offerte dagli Analytics.

    Quali sono gli indicatori da monitorare con Google Analytics per verificare lo stato di salute del proprio eCommerce?

    Sicuramente il primo e forse più importante parametro è il tasso di conversione, cioè quanti visitatori si trasformano in clienti. In media un tasso di conversione pari o superiore all’1% può essere considerato un’ottima base di partenza. Se siamo al di sotto probabilmente nel sito o nell’offerta o nel brand c’è qualcosa che non va e che bisogna migliorare. Naturalmente anche gli ordini medi e i tassi di ripetizione degli acquisti sono importanti. Più tendono verso l’alto più l’eCommerce è in salute e gode di fiducia e attenzione da parte dei suoi utenti.
    eCommerce Analytics, indicatori e strumenti per monitorare le vendite online
    Credits: Depositphotos #21187195

    Cos’è Google Tag Manager e quali vantaggi può apportare?

    Google Tag Manager è come fosse una scatola vuota che noi possiamo collocare in un punto del sito per poi riempirla con qualsiasi codice ci serva attraverso un pannello di controllo centralizzato. In sostanza una volta installato ci consente di inserire e modificare a piacimento tutti i codici che ci mettiamo dentro senza cambiare il sito che lo contiene (e quindi senza coinvolgere ogni volta il webmaster che gestisce il sito). E’ un po’ più complicato capirne il funzionamento inizialmente, ma poi è uno strumento fondamentale per darci flessibilità ed immediatezza nelle modifiche dei codici di tracciamento delle conversioni o degli utenti che arrivano sul sito tramite le nostre campagne.

    Come individuare i punti di debolezza del proprio eCommerce attraverso Analytics?

    Ci sono molte analisi che si possono fare per capire cosa non va nel nostro eCommerce. Alcune delle principali prevendono che si verifichi se ci sono dei tassi di rimbalzo o di conversione anomali per tipi di browser o per dispositivi mobili. Poi possiamo verificare quali siano le pagine di atterraggio principali e quelle di uscita e come gli utenti interagiscano con queste. Altra cosa fondamentale è verificare se ci sono dei tassi di abbandono molto alti in passaggi specifici del processo di acquisto (che di solito sono collegati a informazioni mancanti o malfunzionamenti di parti del sito).
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    Credits: Depositphotos #125296466

    Quali sono le caratteristiche di una landing page efficace?

    Gli alti tassi di conversione! 😉 Sembra una battuta, ma in realtà sono più serio che mai. Ogni platea di utenti potrebbe richiedere una landing page diversa, sia nel layout, che nei contenuti per convertire al massimo. È quindi impossibile definire una landing ideale in senso assoluto. Certo ci sono delle parti sicuramente fondamentali in qualsiasi pagina: il titolo principale, l’eventuale sottotitolo, l’immagine o il video del prodotto/servizio in vendita, l’elenco dei principali benefici che l’utente si può attendere dall’acquisto e le recensioni.
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    Credits: Depositphotos #61818909

    Oltre a Google Analytics, ci suggerisci altri strumenti utili per l’analisi?

    Sicuramente possono aiutare una serie di software di tracciamento dei click o di registrazione dei video delle sessioni utente (tipo Hotjar, Crazyegg o Clicktale), oppure di A/B testing, che consentono di cambiare al volo alcune parti del sito e testarne i risultati in termini di tassi di conversione (tipo Optimizely o Visual Website Optimizer), prima di cambiare effettivamente la struttura delle pagine del sito. In assenza di tutto ciò potrebbe aiutare anche una semplice chat on line (tipo ZenDesk Chat) o un sistema di richiesta feedback (tipo SurveyMonkey). Google Analytics, tracciamento delle conversioni e A/B Testing sono solo alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso delle lezioni.

    Gianpaolo Lorusso è docente del Master in eCommerce Management, scopri il programma completo qui!

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