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9 dritte per mettere il turbo alla tua strategia di Content Marketing
Da anni sentiamo ripetere "Content is King". Ma è davvero ancora così?
19 Marzo 2018
- Distinguiti
- Usa le parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing)
- Incoraggia la promozione dei tuoi contenuti
- Segmenta il tuo pubblico
- Pianifica la tua strategia con un calendario editoriale
- Dai valore alle parole del cliente
- Crea cluster di argomenti
- Riscopri i tuoi vecchi contenuti
- Ottimizza la tua strategia di content marketing

Distinguiti
Hai mai sentito parlare della tecnica di Skyscraper? Questa tecnica “a grattacielo” è utile per migliorare il posizionamento organico di un sito web su un particolare tema, attraverso una serie di step: preparare un contenuto potenzialmente virale e di alta qualità e farlo conoscere ai siti che già linkano delle risorse simili.Più nello specifico: consiste nell’allungare la dimensione del testo di una vecchia pagina già esistente, rendendo l’articolo più lungo di quello dei competitor, e lavorando quindi sia sulla dimensione del testo che sull’espansione del campo semantico.Per far questo, il contenuto deve essere originale, migliore di quello dei tuoi competitor e distinguersi rispetto ad altri siti che trattano lo stesso argomento. Questa tecnica è ancora valida oggi come lo era nel 2013, quando è stata ideata da Brian Dean?Rispondiamo a questa domanda partendo da un dato importante: oggi gli utenti si annoiano molto facilmente di fronte agli stessi contenuti; quindi produrre contenuti originali e autentici è un ottimo punto di partenza per la tua content strategy.LEGGI ANCHE: Strategy, Storytelling, Web Copywriting. Come diventare il vero King del Content MarketingUsa le parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing)
Pensi di sapere tutto sulle tecniche di ottimizzazione dei motori di ricerca on-page (SEO)? Ci sono molte risorse che spiegano come migliorare l’ottimizzazione on-page, ma la maggior parte di esse tende a trascurare un concetto importante e meno noto ai più: le parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing).Può sembrare complicato, ma non è così. Le parole chiave LSI sono parole o frasi semanticamente correlate l’una all’altra. Non sono esattamente sinonimi; sono termini strettamente correlati e pertinenti. Ecco un esempio: se stai scrivendo un articolo sull’argomento “content marketing strategy”, una parola chiave LSI potrebbe essere ‘content marketing strategy checklist”.L’utilizzo di queste parole chiave porterà più traffico organico al tuo sito e aiuterà Google nella fase di analisi della tua pagina. Come trovare le giuste LSI? Con la ricerca istantanea di Google, le “ricerche correlate”, le parole in grassetto nei risultati della SERP (sì, le parole in grassetto che Google ti mostra quando esegui una ricerca, sono parole chiave LSI), e con alcuni strumenti di ricerca per parole chiave, come LSIGraph-LSI Keyword Generator.
Incoraggia la promozione dei tuoi contenuti
Ricorda: il contenuto non è solo contenuto scritto. Ad esempio, per incoraggiare la promozione dei tuoi post blog, è utile prevedere, all’interno dell’articolo, GIF, citazioni di influencer, i pulsanti di condivisione social (posizionati in modo chiaro vicino o attorno a contenuti ‘condivisibili’), statistiche e collegamenti tweettabili. Insomma, dai sfogo al tuo estro, ma ricorda di produrre contenuti di qualità, che i tuoi clienti non trovino altrove, altrimenti lo sforzo sarà vano.Segmenta il tuo pubblico
Come la maggior parte delle persone, siamo certi che anche tu preferisci leggere contenuti in linea con i tuoi interessi, e che puntualmente cancelli o ignori quelli non lo sono. Ma se l’e-mail, il post blog, il post sui social, risolvono i tuoi problemi e parlano la tua lingua, la questione cambia. E come fare per rendere i tuoi contenuti personali? Con la segmentazione della tua mailing list.Come iniziare? Innanzitutto, definisci ciò che è importante. Alcune informazioni sono prive di significato per il tuo business, mentre altre sono essenziali. Quindi, imposta la funzione di segmentazione nel tuo strumento di email marketing, attraverso gruppi o tag, e decidi come e dove acquisire i dati di segmentazione, cioè attraverso moduli, o in base a come l’utente interagisce con il tuo sito web o la tua app, o a come interagisce con altre email.
Poi, segmenta la tua lista: per titolo professionale, competenza, data di nascita, anzianità, buyer personas, preferenze, opinioni, valori, interessi, attitudini o stili di vita dei tuoi iscritti, industry, attività sul sito, abbonati, partecipanti al webinar, sesso, età, reddito, tasso di apertura delle mail, click sulle call to action.Insomma, non aver paura di sperimentare e ricorda che il tuo content marketing dovrebbe focalizzarsi sulle persone e le abitudini del tuo pubblico.LEGGI ANCHE: Content Marketing: come sopravvivere al calo delle condivisioni e alla saturazione dei contenuti







