Salesforce e Google Cloud uniscono le forze per portare gli agenti AI al centro del lavoro quotidiano
24 Aprile 2026 - 4 minuti
3 Maggio 2018
Secondo un documento pubblicato di recente da una commissione del parlamento della Gran Bretagna, ai sistemi attualmente in uso andrebbero applicati questi nuovi principi:
Uno dei militari dice “Adoro come prende decisioni da solo su a chi sparare” e l’altro risponde: “Io adoro che non sia colpa nostra quando spara alla persona sbagliata”.Secondo Denise Garcia, esperta in leggi internazionali e collaboratrice di Foreign Affairs, sono almeno quattro i rami della legge internazionale che sono stati utilizzati per limitare la violenza della guerra: la legge sulla responsabilità dello stato, la legge sull’uso della forza, la legge umanitaria internazionale e le leggi sui diritti umani.L’aspetto più preoccupante è che la rimozione della responsabilità delle persone relativamente alle azioni compiute dall’intelligenza artificiale potrebbe portare a future sistematiche violazioni dei diritti umani.Così, l’ONU sta cercando di negoziare l’uso di questi sistemi, mettendoli al bando definitivamente, e alcuni paesi (USA e UK, per esempio) spingono per lasciare fuori da questa moratoria i sistemi che sono già in via di sviluppo.Christof Heyns, esperto di leggi sui diritti umani e membro dell’alto commissariato per i diritti umani ha recentemente dichiarato: “se non c’è un bando preventivo delle armi autonome di alto livello, una volta che il genio sarà uscito dalla lampada, sarà molto difficile rimettercelo”.Solo per ricordare come gli algoritmi possano limitare i nostri diritti, di recente la Cina ha introdotto un sistema di social scoring, in base al quale i cittadini possono (o no) accedere a certi servizi. Sempre in Cina, grazie alla diffusione dei sistemi di videosorveglianza e all’uso di sistemi di riconoscimento facciale, un latitante è stato catturato mentre si godeva una partita allo stadio, pensando di potersi confondere tra la folla. LEGGI ANCHE: Perché la Cina darà migliori servizi ai cittadini che si faranno spiareIn questi giorni anche Facebook ha chiesto a ciascuno di poter utilizzare il riconoscimento facciale per identificarci nella foto che vengono pubblicate. Cosa vorrà dire davvero?Potrebbe interessarti anche
Corsi, articoli, eventi: il mondo Ninja è ricco di risorse e di appuntamenti da non perdere.
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