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Come il consumo di insetti può rivoluzionare il sistema agroalimentare
Il via libera dell’EFSA al consumo umano delle larve della farina, fa rientrare gli insetti nella lista dei novel foods, confermandone il trend positivo e rimarcando la necessità di rivolgerci a nuove fonti alimentari, più efficienti e sostenibili
9 Febbraio 2021
- L’entomofagia è una pratica alimentare che accomuna, al momento, oltre 2 miliardi di persone
- EFSA ha dato l’OK per il consumo umano delle larve gialle essiccate, sia nella versione intera che sotto forma di farina
- Attualmente sarebbero oltre 3mila le specie di insetti commestibili e integrarli nella nostra dieta significherebbe ridurre l’impatto che il settore zootecnico ha sull’ambiente
Gli insetti come cibo
Ecco allora che, in un simile contesto, l’allevamento e l’introduzione degli insetti nella nostra dieta appare come una delle strade immediatamente percorribili.Gli insetti, infatti, oltre a riprodursi facilmente e in poco spazio, nutrendosi semplicemente di scarti agricoli, presentano anche un eccellente profilo nutrizionale, con grassi e proteine ad alto valore biologico, superiore addirittura a quello della carne bovina, suina e avicola.Tuttavia, in Italia, l’entomofagia resta un tabù, tanto da essere vietata, al momento, dalla legge (art.35, Regolamento UE 2015/2283).Negli altri Paesi europei la situazione non è molto diversa, fatta eccezione per alcune tipologie di insetti, già ammessi in “regime di tolleranza” e in attesa di una specifica autorizzazione al commercio.Ma per capire se gli insetti faranno parte o meno della nostra dieta futura, dobbiamo fare un piccolo passo indietro.
L’evoluzione del tema: da EXPO 2015 ad oggi
Era il 2015 quando, in occasione di Expo Milano, nel padiglione del Belgio, si parlò ampiamente e per la prima volta del tema degli “insetti a tavola”, di cui successivamente si occuparono anche alcune importanti testate, come La Repubblica, il Corriere della Sera, La Stampa, Panorama e il Fatto Alimentare.Senza dimenticare le numerose interviste rivolte a chef nazionali ed internazionali, tuttora considerati dei veri e propri “pionieri” nell’utilizzo degli insetti in cucina; una cucina raffinata, che alcuni definirebbero gourmet.Tra questi, ricordiamo l’irriverente cuoco danese René Redzepi e il brasiliano Alex Atala, considerato uno dei migliori chef al mondo, un genio poliedrico del nuovo millennio.Tuttavia, il grande lavoro di comunicazione non bastò a convincere i consumatori, che si dichiararono favorevoli all’entomofagia solo per un misero 8%.Una reazione piuttosto prevedibile, essenzialmente per due motivi: in primis gli europei e, in generale, gli occidentali sono portati ad associar erroneamente condizioni di povertà e di miseria, dalle quali vogliono fuggire al consumo di insetti; in secondo luogo, le abitudini alimentari in Europa sono completamente diverse da quelle che, ad esempio, possiamo ritrovare in Asia dove gli insetti non suscitano ribrezzo e disgusto. Si tratta, dunque, di un rifiuto di ordine “culturale”, privo di altre ragioni. Ad ogni modo, dal 2015 ad oggi, qualche passo in avanti è stato fatto, anche in termini di accettazione del prodotto.
L’EFSA ha dato l’ok al consumo umano delle larve della farina
L’EFSA – l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – ha da poco dato l’OK al consumo delle larve gialle essiccate (Tenebrio Molitor), sia nella versione intera che sotto forma di farina, da utilizzare come ingrediente per la preparazione di biscotti, barrette, pane e altri prodotti di consumo.Entro sette mesi, dunque, la Commissione Europea dovrebbe presentare una proposta di autorizzazione per l’immissione sul mercato, da sottoporre al voto dei Paesi membri. Nel caso di una risposta positiva, si assisterebbe ad una netta accelerazione delle (numerose) valutazioni pendenti, fino ad un’integrazione stabile degli insetti nella dieta occidentale.È chiaro quindi, che ci troviamo di fronte ad un momento delicato e al contempo decisivo per lo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare europeo.LEGGI ANCHE: Joint venture tra Beyond Meat e PepsiCo e il titolo vola il borsa








