La pubblicità su ChatGPT parte dai brand e lascia indietro le agenzie
La personalizzazione per parlare ai consumatori, spiegata attraverso due esempi di grandi brand
Scopri l'importanza di attuare una giusta strategia di personalized marketing attraverso una relazione one-to-one
10 Aprile 2018

Il personalized marketing
L’impegno quotidiano di ogni marketer è quello di costruire importanti relazioni con una vasta audience di consumatori che utilizza differenti device, ha differenti comportamenti e desidera una comunicazione sempre più personalizzata, un vero confronto one to one. Ma, per poter far ciò, è importante riuscire a capire appieno l’identità di un consumatore, al fine di attuare una esatta personalizzazione, che non sia goffa, impersonale o che crei disagio e metta in imbarazzo.Il personalized marketing, realizzato grazie all’uso di diverse tecniche (tra le quali l’analisi dei dati e lo studio del destinatario), è l’arma che ogni persona di marketing deve affinare per sbaragliare la concorrenza.LEGGI ANCHE: 9 modi per aumentare fiducia e credibilità nel tuo brandQuali sono gli effettivi vantaggi?- La giusta personalizzazione crea il contesto emotivo ideale alla condivisione delle informazioni da parte degli utenti (suggerimenti e consigli sono ben apprezzati, così come gli sconti e le spedizioni gratuite).
- La giusta personalizzazione facilita gli acquisti cross-device (solitamente il consumatore valuta l’acquisto su smartphone per poi acquistare da pc).
- La giusta personalizzazione, per esempio del contenuto dei messaggi (con strategie efficaci di gratificazione ad hoc), trattiene molto più a lungo il cliente.

Coca-Cola ci ha chiamati per nome
Facciamo un salto indietro nel tempo e torniamo all’8 maggio 2013, il giorno del compleanno di Coca-Cola. Nonostante all’estero fosse già conosciuta da un paio di anni, in Italia, per la prima volta, fu lanciata la campagna pubblicitaria Condividi una Coca-Cola, in cui non appariva più il celebre logo, sostituito da una selezione di nomi propri, nomi generici e modi di dire diffusi e popolari tra gli italiani. Veniva, inoltre, realizzata una special edition per la Sicilia: su bottiglie e lattine era inclusa una selezione di nomi tipici siciliani- da Agata a Gaetano, fino a Rosaria e Vito.L’obiettivo principale della campagna era quello di far fotografare i prodotti Coca-Cola per farli condividere sui social network attraverso l’hashtag #condividiunacocacola.Qualche tempo dopo furono incluse le destinazioni di vacanza più famose, tra cui Amsterdam, Mykonos e Cefalù, per “ricordare alle persone la freschezza ed il gusto che solo una Coca-Cola ghiacciata può portare durante una calda giornata d’estate”.La campagna ha utilizzato la personalizzazione del branding e la capacità di diffusione data dai social network, con uno straordinario successo tradotto in un incremento delle vendite importante.L’idea di coinvolgere in modo diretto ed interattivo il destinatario perseguiva l’idea di comunicazione personalizzata: Coca-Cola desiderava imporsi come “bibita di tutti” e non c’era miglior modo che giocare con il sano egocentrismo di ogni consumatore.








