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Siamo circondati dai robot ma non ce ne accorgiamo (perché non ci somigliano)
I robot ci circondano ma sono pochi quelli dalle forme umane. Sono solo problemi tecnici a rallentarne lo sviluppo?
16 Maggio 2018
Siamo circondati dai robot, ma non ce ne accorgiamo
Il senso che diamo alla parola ha assunto dimensioni molto ampie. Un robot è, certamente, un sistema in cui hardware e software si integrano in un automa. Questa integrazione può essere molto mirata e specifica, come in certi automi industriali, capaci di svolgere compiti ripetitivi, pericolosi o logoranti.Sono macchine, queste, molto efficienti e utili, ma ben lontane da quella immagine che, complice la fantascienza, la parola robot evoca nelle nostre menti. Pensiamo ai personaggi meccanici di Star Wars o a Mazinga, per esempio, oppure a Terminator: assomigliano molto a una cassa automatica dell’ipermercato?LEGGI ANCHE: I robot sono ora in grado di svolgere un compito difficilissimo: montare un mobile IKEACi sono già, in mezzo a noi, i “robottini” di servizio: l’aspirapolvere che tiene pulito il pavimento per conto suo, o il tosaerba che falcia il prato mentre ci dedichiamo al barbecue, oppure i robot utilizzati dai militari, in agricoltura o in medicina, e le automobili a guida autonoma.Ecco un piccolo elenco di lavori in cui sono già utilizzati, con non troppa sorpresa:- Corriere: La starship technologies ha sviluppato il suo primo prototipo nel 2014. Diversamente dai droni di Amazon, che possono portare solo piccoli pacchetti, il loro può consegnare pacchi fino a 10KG ed è economico da riparare e sviluppare.
- Chirurgo: Ancora in fase di sviluppo, ma nel 2016 in un test (pubblicato su Science translational medicine) un chirurgo meccanico ha ricucito un piccolo pezzo di intestino di maiale meglio di un chirurgo umano.
- Agricoltore: Internet of things regna sovrana in questa area economica, e i robot utilizzati come aiuto alle coltivazioni non sono una novità. Ma è in arrivo FarmBot, un robot per piccoli produttori che può, con precisione, seminare, concimare e combattere le erbacce, controllato da una app.
- Guardia di sicurezza: Cobalt ha sviluppato questo sofisticato robot mobile dotato telecamere a 360° e telecamere termiche, scanner laser, microfoni e RFID a lunga portata.
- Commesso: Ci stiamo abituando ai vari assistenti virtuali che ci aiutano a completare un acquisto su internet. Ma la catena di negozi Lowe sta introducendo dei robot che fisicamente aiuteranno i clienti nei loro negozi in California.
- Addetto fast food: a Pasadena c’è Flippy, un robot che (il nome lo dice tutto) prepara, cuoce e gira con competenza il vostro hamburger. Sviluppato da Miso Robotics sarà installato in 50 ristoranti della catena CaliBurger.
- Soldato: Sviluppato da Boston Dynamics, Atlas è già stato addestrato e usato in vere missioni di combattimento. Si stima che nel 2025 le forze armate USA avranno più robot da combattimento che soldati umani.
La sfida dei robot androidi
Nonostante siano passati più di 50 anni da quando i robot sono stati utilizzati per la prima volta nell’industria automobilistica, siamo ancora lontani dall’impiegare, nelle catene di montaggio, robot umanoidi, in sostituzione dei lavoratori umani. Nonostante questo, “come costruire un robot” rimane una query molto ricercata su Google.Una delle sfide più grandi è riprodurre la ricchezza e precisione dei movimenti della mano umana, per esempio. E così compiti che spesso consideriamo banali, come allacciarsi le scarpe o aprire una barattolo sono fuori dalla portata dei moderni robot: non ne hanno la destrezza e delicatezza necessaria. Se il tuo sogno è giocherellare con un cane robot, sappi che passerà ancora molto tempo, prima che i suoi movimenti siano credibili e naturali.LEGGI ANCHE: Apple presenta il robot che ricicla gli iPhone per la Giornata della TerraAlle macchine manca anche la percezione del contesto e dei suoi cambiamenti. Programmati per trovare uno strumento (come un cacciavite) in una determinata posizione, non riuscirebbero più a recuperarlo, o incontrerebbero grandi difficoltà, se fosse lasciato fuori posto.Per sviluppare un androide come lo immaginiamo, occorre migliorare di molto sia l’hardware che il software. Il robot espressivo e antropomorfo del lavoro cinematografico di Will Smith, “I, Robot” è ancora un sogno da nerd.








