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Unilever lancia l’operazione anti-influencer (ma solo per chi usa bot e acquista follower)
Bisogna ripulire l'ecosistema per evitare le le mele marce rovinino tutto il cesto, secondo Keith Weed
20 Giugno 2018
LEGGI ANCHE: Come scegliere l’influencer giusto per il prodotto (o il brand) giustoEliminare le mele marce dall’influencer marketing
Come riportato da Reuters, Keith Weed ha deciso quindi che il bacino di “finta gente popolare” non è un buon canale pubblicitario su cui investire. Una delle ragioni principali è la scarsa capacità di misurare realmente quanto un influencer possa interagire effettivamente con un pubblico.In questo senso, Keith Weed ha posto dei paletti per evitare che le mele marce possano rovinare l’intero sistema:- Trasparenza degli influencer: non lavoreremo mai con chi compra follower
- Trasparenza dei marchi: gli account social dei marchi non compreranno mai follower
- Trasparenza delle piattaforme: daremo priorità ai partner che lavorano rendere il sistema trasparente e pulito.
“A febbraio, ho affermato che dovevamo ricostruire la fiducia nei nostri ecosistemi digitali”, ha affermato Weed. “Uno dei modi in cui possiamo farlo, è quello di aumentare l’integrità e la trasparenza riguardo agli influencer. Dobbiamo affrontare il tema attraverso contenuti responsabili, piattaforme responsabili e infrastrutture responsabili.LEGGI ANCHE: Come smascherare gli influencer farlocchi di Instagram“In Unilever crediamo che gli influencer siano un canale importante per raggiungere i consumatori e far crescere i nostri marchi. Il loro potere deriva da un legame profondo, autentico e diretto con le persone, ma alcune pratiche come l’acquisto di seguaci possono facilmente minare queste relazioni “.Ha proseguito dichiarando: “Ora dobbiamo agire con urgenza per ricostruire la fiducia prima che sia finita per sempre”.







