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Usabilità vs. desiderabilità: due concetti chiave per una buona UX
La domanda esistenziale per uno User Experience Designer: come rendere unica l'esperienza legata al prodotto o servizio?
30 Agosto 2019
- Utilità
- Usabilità
- Desiderabilità
- Brand Experience
1. Utilità
L’utilità è il primo vero livello della User Experience e risponde a domande tipo:- il prodotto è utile all’utente? Ha uno scopo che l’utente ammette o in cui è coinvolto?
- Il prodotto incontra i bisogni dell’utente?
2. Usabilità
Il secondo step è proprio quello dell’usabilità, dove il designer inizia ad avere il controllo sul processo di UX. Questo livello risponderà alle domande:- il prodotto è facile e intuitivo da utilizzare?
- L’utente è soddisfatto in termini di look&feel del prodotto?
- L’utente desidera questo prodotto maggiormente rispetto a prodotti similari?
La convinzione che un prodotto in grado di risolvere un problema (“utile”) e allo stesso tempo facile da utilizzare (“usabile”) sia sufficiente per l’esperienza complessiva non è però veritiera: per l’utente potrebbe non essere abbastanza. Quest’ultimo, infatti, si aspetta di più da un qualsiasi prodotto o servizio. Bisogna andare oltre alla fase di usabilità per diventare davvero competitivi a livello di business.LEGGI ANCHE: Experience designer, un lavoro di cui sentiremo molto parlare3. Desiderabilità
Un prodotto non deve essere solamente “usabile”, ma anche “desiderabile”. La desiderabilità è in grado di conferire una certa unicità al prodotto o al servizio cercato dall’utente.In ogni categoria e settore, infatti, ci sono molti competitor. Soprattutto se un mercato è ampio e stabilito, praticamente tutti i prodotti disponibili avranno sicuramente passato i “test” di utilità e usabilità. Cosa rende un prodotto diverso da un altro e in cosa si differenziano i leader di mercato? Il grado di desiderabilità di quel prodotto. In poche parole, cosa lo rende appetibile e lo fa innalzare di valore.La desiderabilità è lo stesso meccanismo che si genera nella percezione di un “premium brand”. Pensiamo, ad esempio, al mercato automobilistico. Una FIAT e un’Audi possono essere entrambe usabili e avere un grado di utilità molto simile, ma esiste sicuramente una desiderabilità ben diversa percepita dagli utenti.In poche parole, la desiderabilità consente al designer di aggiungere quel tocco di qualità e di prestigio a un prodotto che altrimenti sarebbe perso nel calderone dei prodotti presenti sul mercato, simili per utilità e usabilità.
4. Brand Experience
L’esperienza di brand è un concetto fuori dal controllo dello user experience designer. Tuttavia, è strettamente collegata alla desiderabilità di un prodotto, rispondendo alla domanda:- l’utente si sente attratto dal prodotto e dall’azienda/brand che lo produce?
Sin dal primo Macintosh, Apple ha sempre puntato sulla creazione di un’esperienza di brand fuori dal comune.Ecco quindi che il designer ha un’influenza maggiore nei due step centrali: usabilità e desiderabilità. Per differenziarle potremmo dire che l’usabilità è un requisito essenziale e fondamentale per una buona UX. La desiderabilità, invece, ha la potenzialità di trasformare un prodotto usabile in qualcosa che l’utente vuole utilizzare.Quindi, nonostante l’usabilità sia un requisito minimo a livello di user experience, quello che differenzia un prodotto dalla media è la desiderabilità: il focus non è più solo sulla facilità di utilizzo ma sull’idea che l’utente vuole un determinato prodotto preferendolo a un altro.







