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7 Gennaio 2019

La comunicazione è questione di stile, e di styleguide
Un’azienda, una società, un prodotto o, in maniera più emozionale, un brand, è sempre il frutto di un lavoro complesso, nato dalla commistione di valori, proposizioni e visione. E tutto questo si traduce in una voce, che nell’ambito della comunicazione si trasforma in una styleguide, un documento che spiega minuziosamente come scrivere i contenuti del brand, sia per quelli che si rivolgono internamente che per quelli dedicati ai clienti.In questo documento c’è tutto: regole grammaticali, punteggiatura, teminologia, tono e voce, o tone of voice.Ad esempio: siamo un e-commerce, un eCommerce o un E-commerce? L’importante che siamo uno di questi, e che questo termine venga usato ovunque, dall’inizio alla fine.Oppure: siamo un’azienda giovane, informale, sviluppiamo software e ci rivolgiamo a target che ci amano anche per questo? Sarebbe davvero spiacevole ricevere da noi una newsletter che cominici con “Spett.le Egregio Carissimo, siamo lieti e orgogliosi di pesentarLe il nostro nuovo prodotto”.
7, giocalo come livello di lettura
“Non hai veramente capito qualcosa fino a che non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”, diceva Albert Einstein dopo il cenone con i parenti di Natale, quando cercava di spiegare – appunto alla nonna – quanti esami gli mancassero alla laurea.Ai giorni d’oggi, per chi non faccia il relativista ma crei contenuti, un buon espediente è quello di scrivere ad un livello di leggibilità che punti ad un livello 7 o inferiore, che sia in grado cioè non solo di aiutare i più frettolosi ma di essere compreso anche dai non madrelingua.Per farlo puoi ricercare tool come Hemingway o readable.io, o se hai bisogno di un indice pensato c’è ad esempio Translated.net. Se invece sei un utilizzatore di WordPress puoi anche affidarti a Yoast.
Quello qui sopra è un esempio di come appaia l’analisi della leggibilità con un widget di WordPress. Senza mai dimenticare che anche la leggibilità contribuisce ad una buona ottimizzazione SEO on page.LEGGI ANCHE: Copywriting: il lavoro del copywriter. Cos’è, come e dove si imparaParola d’ordine: scansionabile
Nello scrivere questa frase – e mi capita di scriverla spesso – nella mia mente si va formando nitida un’immagine di Proust che piange.Ma tant’è, i lettori dell’internet non sono alla ricerca del tempo perduto ma cercano di perderne il meno possibile.
- spezzare i paragrafi lunghi in più brevi
- riscrivere i paragrafi brevi in elenchi puntati
- aggiungere titoli per suddividere ulteriormente il contenuto
Un contenuto a forma di “F”
Correva l’anno 2006 quando Nielsen individuò il Pattern a F, dedotto analizzando il comportamento degli utenti davanti ad un contenuto web.Può sembrare bizzarro, ma il nostro senso di lettura cambia radicalmente.
La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto










