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Insta Novels e le Nonne di Stofa, due esempi di contaminazione creativa in pubblicità
Le iniziative della New York Public Library e di Stofa ci permettono di capire come sia possibile avere un diverso approccio creativo e strategico
28 Settembre 2018
La New York Public Library invita alla lettura su Instagram
Sappiamo tutti che per la lettura sono tempi duri. In un mondo continuamente ricco di stimoli, in cui la nostra soglia d’attenzione si accorcia sempre di più, sfogliare le pagine di un libro e perdersi nella narrazione non è fra i passatempi più popolari, soprattutto in alcune fasce di pubblico; e infatti ricerche e statistiche segnalano in varie parti del mondo un calo continuo nel numero di individui che scelgono di leggere per piacere.D’altronde nella società moderna, la lettura ha un avversario temibile nella lotta per l’attenzione delle persone: si tratta ovviamente dei social network, che nella maggior parte dei casi offrono una forma di intrattenimento percepito come meno “impegnativo”.Ma perché non trovare un modo per far incontrare queste due realtà, apparentemente tanto lontane, e rendere i libri accattivanti per un target più ampio?È stata questa l’idea che ha fatto nascere il progetto Insta Novels della New York Public Library: una serie di grandi classici da fruire su Instagram – nello specifico attraverso le Stories, un formato che fin dal suo lancio si è mostrato versatile e adatto a utilizzi molto creativi, e che oggi dà l’opportunità di creare la biblioteca perfetta per l’era dei social.
La prima opera che ha ricevuto il “trattamento Instagram” è stata Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Il romanzo è stato diviso in tante pagine virtuali, ciascuna rappresentata da una delle Stories, ed è stato illustrato grazie a una collaborazione con il designer Magoz.Tutta la user experience è stata costruita in modo da essere quanto più fluida possibile e comoda per l’utente: in basso a destra è previsto addirittura uno spazio in cui posare un dito mentre si legge, per evitare che le Stories proseguano prima di aver completato la pagina. Il simbolo con cui viene segnalato questo spazio, peraltro, si evolve con lo sfogliare delle pagine, richiamando sempre elementi significativi della trama. Per lo sfondo è stata inoltre scelta una tonalità di bianco calda, che affatica meno gli occhi rispetto a quella classica degli schermi degli smartphone.Anche un limite tecnico, la scomparsa delle Stories dopo 24 ore, è stato trasformato in un punto di forza attraverso gli Highlight, la funzione che permette di salvarle sul proprio profilo. In questo modo si creerà una vera e propria biblioteca in versione Instagram, che andrà ad arricchirsi via via che nuove opere saranno realizzate e caricate: è già prevista nei prossimi mesi la pubblicazione in questo formato di altri due libri, La carta da parati gialla di Charlotte Perkins e La metamorfosi di Franz Kafka.Come dichiarato dalla NYPL e da Mother, l’agenzia che si è occupata del progetto, lo scopo dell’operazione è di “rendere alcuni dei più grandi classici letterari del mondo più accessibili alle masse”. Obiettivo che sembra essere stato raggiunto, se a pochi giorni dal lancio dell’iniziativa 40.000 persone avevano visualizzato tutte le Stories fino alla fine della narrazione e 21.000 nuovi utenti avevano iniziato a seguire il profilo della biblioteca.Un’idea creativa interessante, dunque, nella sua stupefacente immediatezza: scegliere di utilizzare un canale social per avvicinare le persone alla lettura dimostra senz’altro ampie vedute e lungimiranza da parte della NYPL, che ha saputo comunicare con un target potenziale in maniera unconventional.La forza di un’iniziativa del genere risiede proprio nell’inserimento di una componente di gamification nel contesto di un’attività poco popolare in certi pubblici come la lettura. Grazie agli elementi stilistici e soprattutto alla modalità di fruizione delle Stories, le Insta Novels centrano l’obiettivo di catturare l’attenzione dell’utente e arrivare a una conversione più semplice.Viene da dire allora che forse è questa la strada per arrivare davvero a cuore e testa degli utenti: arricchire di significato l’esperienza delle Stories (e dei social in generale), per passare da un tapping spesso superficiale e vuoto a un momento significativo per l’arricchimento personale di ciascuno, producendo vero valore.LEGGI ANCHE: Le possibilità infinite di creatività nel digital e la capacità di trovare quella giusta








