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Bloom, l’app di Brian Eno, diventa un’esperienza in realtà aumentata
Bloom Open Space è l'ultima incursione di Brian Eno nella musica generativa e il suo primo esperimento in AR
22 Marzo 2018
Bloom e la musica generativa

Realtà aumentata “filtrata”
Il numero di suoni che è possibile produrre con Bloom è piuttosto limitato. Questa è una scelta voluta da Chivers e Eno: dal momento che l’app in realtà aumentata è stata pensata come un’esperienza da vivere insieme agli altri, i suoni sono limitati in modo tale da non produrre mai una caotica cacofonia quando partecipano appunto più persone contemporaneamente.Il sistema è anche selettivo su quali sequenza contribuiscono all’esperienza condivisa: “Perché una nota appaia sullo schermo deve essere la nota giusta al momento giusto”, come ha spiegato Chilvers. “Quindi non è solo realtà aumentata; è anche realtà filtrata“.








